La Cucina: l’elisir di lunga vita

In Ogliastra c’è un grande numero di persone che superano i cento anni. Ricercatori studiano il DNA degli abitanti di questa regione, in particolare tutto quanto concerne l’alimentazione. L’Hotel Galanias propone la sua cucina tradizionale, con le ricette tramandate in famiglia, utilizzando prodotti del territorio, a chilometri zero. La cucina in Ogliastra, è il frutto di prodotti che non hanno visto né chimica né Ogm, dietro le ricette tramandate da generazioni, c’è la vita di un popolo di contadini, pastori, marinai. Gli ingredienti “poveri” sono alla base dei piatti caratteristici: patate, cipolle, spezie, abbinati a formaggi e carni. Primo piatto d’eccellenza del menù tipico sono i culurgionis, fagottini di pasta riempiti con patate, formaggio, aglio o cipolla, con la variante a seconda del paese, della mentuccia di fiume; antico condimento principe? Il pecorino stagionato, ma con il sugo di pomodoro sono ottimi.
Tra i primi ci sono le minestre di mentuccia o finocchietto e casu ‘e fitta (il pecorino in salamoia). È molto frequente durante le escursioni la richiesta di organizzare lo spuntino con i pastori: di solito si offrono “spuntini” a base di prosciutto, ricotta e lattuga col miele, pecorino arrosto, pane moddixina, olive e il famoso Cannonau coltivato nei vigneti millenari di Jerzu, Cardedu, Loceri, Gairo, Osìni. Il maialino o il capretto arrosto non possono mancare.
Il casu axedu (il formaggio acido), che somiglia allo yogurt, è una specialità dell’Ogliastra esportata nel mondo, merenda dei pastori, da spalmare sul pane.
La carne rimane uno degli alimenti base: la tratalia, ad esempio è una prelibata treccia di interiora di agnellino o capretto cotte alla brace.
Nella cucina di mare le influenze sono cagliaritane e ponzesi; queste erano le destinazioni commerciali principali; zuppe alle polpettine di pesce, fregola con le arselle, calamari imbottiti e raviolini. Il tutto contornato da verdure di stagione di cui questa terra è ricca, conditi con l’olio fruttato tipico, che conserva sott’oli raffinati di ortaggi selvatici non prodotti altrove come ad esempio il cardo, il finocchio, il carciofo selvatici. Le erbe aromatiche molto apprezzate da sempre nella cucina, qui hanno un valore originale, preparatevi a gustare la vera Sardegna dai sapori e profumi antichi che custodiscono l’elisir di lunga vita.

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